Gli otto pianeti del nostro Sistema solare orbitano tutti ben allineati, in maniera pressoché perfetta, sul piano dell’eclittica. Non è così ovunque: in altri sistemi stellari si osservano situazioni ben più caotiche e disordinate, con pianeti che si muovono lungo orbite estremamente inclinate l’una rispetto all’altra, come se fossero stati spostati da qualcosa.
I fenomeni che possono dare origine a questi scenari non sono ben chiari, anche perché la formazione stellare è un processo estremamente complesso, in cui i fattori in gioco sono tantissimi, e spesso nei modelli classici non si tiene conto di interazioni dinamiche, flussi turbolenti di gas e asimmetrie che possono dare origine a un sistema tutt’altro che ordinato.
Ora un gruppo di astronomi guidato da Maria Galloway-Sprietsma, dottoranda alla University of Florida, sembra aver trovato una possibile spiegazione a questo fenomeno grazie a GW Orionis, un sistema planetario ancora in fase di formazione, nato circa un milione di anni fa, costituito da tre giovani stelle che si trovano nella fase di pre-sequenza principale, lo stadio in cui non si sono ancora avviate le reazioni di fusione nucleare nel core della stella.
Come quasi tutte le altre strutture di questo tipo, anche GW Orionis è avvolto da un disco proto-planetario che, in questo caso specifico, è formato da tre anelli distinti di gas e polvere. Questi tre anelli, però, non sono complanari: ciascuno di essi è inclinato rispetto agli altri. Il disallineamento era noto da tempo e finora veniva attribuito principalmente all’influenza gravitazionale delle tre stelle. Tuttavia dallo studio guidato da Galloway-Sprietsma, pubblicato a inizio agosto su The Astronomical Journal, emerge una nuova possibilità: un lungo filamento di gas (streamer) che precipita sul sistema dall’esterno, esercitando pressione sull’anello più lontano e causandone lo sfasamento rispetto a quello più interno.
Il flusso di gas proviene dalla nube molecolare gigante da cui il sistema si è formato e si estende per ben 12mila unità astronomiche, una distanza 30 volte maggiore rispetto alla larghezza del disco su cui sta cadendo. Per osservarlo, i ricercatori hanno utilizzato l’Atacama Large Millimiter Array (Alma), un radiointerferometro composto da 66 antenne situato nel deserto di Atacama, in Cile, in grado di rilevare le lunghezze d’onda nella parte millimetrica e sub-millimetrica dello spettro elettromagnetico. Alma è lo strumento perfetto per analizzare la radiazione emessa dal monossido di carbonio, uno dei principali costituenti dello streamer dopo l’idrogeno molecolare, che però è molto più difficile da osservare.
Nel caso in cui gli anelli formassero dei pianeti, anche le orbite di questi ultimi finirebbero per essere inclinate nello stesso modo. «Se questi flussi di gas sono un fenomeno comune, allora possiamo spiegare in modo naturale perché i pianeti non finiscono necessariamente in sistemi molto ordinati. Possono avere orientazioni molto più casuali», spiega Jaehan Bae, uno dei responsabili dello studio.
Il gruppo riconosce però che si tratta di una conclusione ancora prematura, essendo basata sulla scoperta di un solo disco influenzato da questo tipo di attività. Il prossimo passo, quindi, è trovarne altri. «Quello che serve ora è un censimento sistematico delle stelle giovani, per vedere quante presentano uno streamer e quante no», conclude Galloway-Sprietsma. «Sarà questo a dirci quanto contano nel dare forma ai sistemi planetari».
Per saperne di più:
- Leggi su The Astronomical Journal “A Streamer Driving Misalignment in the Circumtriple Disk of GW Ori” di Maria Galloway-Sprietsma, Jaehan Bae, Toni Phillips, Jane Huang, Myriam Benisty, Matthew Porter, Christian Ginski e Andrew Winter
Facts Only
* Eight planets orbit in near alignment on the ecliptic in our Solar System.
* Other stellar systems exhibit chaotic and disordered planet arrangements with highly inclined orbits.
* The formation process involves complex factors, including dynamic interactions, gas flows, and asymmetries often omitted in classical models.
* The system GW Orionis is a planetary system still forming, born about one million years ago.
* GW Orionis consists of three young stars in the pre-main sequence phase.
* GW Orionis is surrounded by a proto-planetary disk made of three distinct gas and dust rings.
* These three rings in GW Orionis are not coplanar; each ring is inclined relative to the others.
* A stream of gas (streamer) precipitating onto the system is proposed to cause misalignment between the rings.
* The gas stream originates from the giant molecular cloud from which the system formed and extends 12,000 AU.
* Researchers used the Atacama Large Millimiter Array (Alma) to observe carbon monoxide radiation from the streamer.
Executive Summary
Full Take
Sentinel — Human
The text presents a factual report on an astrophysical study, characterized by complex scientific detail and appropriately cautious interpretation of the findings.
